La Storia
La Villa dell'Ugo, costruita fra la fine del '500 e i primi anni del '600, era di proprietà della famiglia degli Ughi. Annoverata tra le maggiori casate fiorentine fin dal X secolo, edificò a Firenze anche la chiesa di “Santa Maria degli Ughi”.
La villa venne costruita come centro di una vasta proprietà destinata allo sfruttamento agricolo. .
Il fabbricato si articola nella villa o casino di caccia, deputato alla residenza temporanea del signore, ed in vari annessi. Questi comprendono la fattoria, con la residenza della servitù e del fattore, e una rampa carrabile, che conduce all’orciaia e alle vaste cantine sottostanti la villa. .
Alla villa sono annesse anche una cappella ed una ghiacciaia sotterranea, che veniva usata per produrre il ghiaccio ammassando la neve durante l'inverno. .
Uno degli elementi di maggior pregio della villa è costituito dalla ricca decorazione pittorica dei soffitti dell'atrio e di quattro sale al piano terreno, che richiama gli ambienti decorati di ville del suburbio fiorentino e del contado immediatamente limitrofo alla città. .
Quella dell'Ugo, insomma, è una villa dalle tante nature: unisce la raffinatezza delle sue pitture alla severità dei suoi ambienti; la dimensione vinicola attiva a una natura quasi museale; l'aspetto vagamente romantico della sua facciata e del giardino e la sensazione di poter ancora rivivere la bellezza di un tempo remoto.
La villa venne costruita come centro di una vasta proprietà destinata allo sfruttamento agricolo. .
Il fabbricato si articola nella villa o casino di caccia, deputato alla residenza temporanea del signore, ed in vari annessi. Questi comprendono la fattoria, con la residenza della servitù e del fattore, e una rampa carrabile, che conduce all’orciaia e alle vaste cantine sottostanti la villa. .
Alla villa sono annesse anche una cappella ed una ghiacciaia sotterranea, che veniva usata per produrre il ghiaccio ammassando la neve durante l'inverno. .
Uno degli elementi di maggior pregio della villa è costituito dalla ricca decorazione pittorica dei soffitti dell'atrio e di quattro sale al piano terreno, che richiama gli ambienti decorati di ville del suburbio fiorentino e del contado immediatamente limitrofo alla città. .
Quella dell'Ugo, insomma, è una villa dalle tante nature: unisce la raffinatezza delle sue pitture alla severità dei suoi ambienti; la dimensione vinicola attiva a una natura quasi museale; l'aspetto vagamente romantico della sua facciata e del giardino e la sensazione di poter ancora rivivere la bellezza di un tempo remoto.